IL DOTTORE E LA VERGINE – première partie – Bologna/Parigi

LUCA C.
PRIMA VOLTA
IL DOTTORE E LA VERGINE – première partie – Bologna/Parigi
Questa è una storia vera e non una fantasia. Mi chiamo Luca, ho 40 anni, sono specializzato in ginecologia e lavoro come medico di base in un comune di circa 10mila abitanti della provincia di Ferrara. Non ho un gran fisico e non sono bello, tuttavia le donne e le ragazze vengono attratte da me molto facilmente, probabilmente per il ruolo che rappresento e perchè gestisco la loro salute. Quella strega di mia moglie lavora nella stessa struttura sanitaria e mi intossica la vita perciò, appena riesco, partecipo ai seminari scientifici in giro per il mondo a cui sono invitato e, per fortuna, totalmente spesato. Questo fatto è successo solo poche settimane fa, mentre viaggiavo da Bologna a Parigi per un congresso ginecologico. 
Facendo la fila per il check-in all'aeroporto Marconi di Bologna, una ragazza che era proprio davanti a me si è girata sentendo che stavo prenotando al telefono una camera all'hotel ************ di Parigi. Una volta terminata la chiamata, mi ha chiesto se stavo prendendo anch'io il volo per Vienna, ha detto che era sullo stesso aereo ed il destino ha voluto che fossimo seduti vicini. Era una ragazza sui 20 anni, di pelle scura (in seguito ho saputo somalo-italiana), con occhi espressivi, adorabili labbra succose, denti folgoranti e un corpo da strafiga. Durante il decollo mi ha sorriso e chiesto aiuto per allacciare la cintura di sicurezza. Quindi ci siamo presentati e per tutto il tempo del volo abbiamo chiacchierato. Si chiamava Sahra e, una volta appreso che ero un medico, si è confidata dicendo che soffriva di un ciclo mestruale irregolare e doloroso, che le provocava sbalzi d'umore e irritazioni. Mi ha anche parlato di frequenti pruriti alla vagina e di seno dolorante con grumi quando il ciclo arrivava in ritardo. Come ginecologo, tutti quei discorsi erano normali per me, ma quello che non era normale era la lussuria che provavo osservando la sua carne scura e le sue splendide forme da vicino. 
Ho risposto che potevo sicuramente aiutarla a sbarazzarsi di quel disturbo, ma dal momento che vivevamo in due città diverse, avrebbe dovuto farsi visitare da me con frequenza. Ha memorizzato immediatamente il mio numero sul telefonino e mi ha dato il suo, pregandomi di poter fare una visita anticipata a Parigi. Anche lei aveva prenotato una stanza nello stesso hotel e non sarebbe stato carino rifiutare.
CONTINUA

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